Luglio 2019

 

Il M° Paolo Zedda ci ha lasciato.

 

Nel mondo dell’insegnamento del Canto si possono incontrare professionisti di alta levatura, ricchi non solo di competenza ma anche di capacità di comprensione, di sensibilità, di apertura verso l’altro e di grande generosità.

 

Maestro di canto e di dizione, Paolo Zedda racchiudeva nella nobiltà della sua anima queste attitudini, i suoi scritti e la pratica dell’interprete testimoniano l’ecclettismo delle sue esperienze culturali, artistiche e pedagogiche.

 

Come cantante ha esplorato emissioni ed interpretato stili e repertori che vanno dal canto classico al canto moderno amplificato, senza dimenticare il repertorio tradizionale. Parallelamente agli studi classici e linguistici ha ottenuto il diploma francese per l’insegnamento del canto e il dottorato di ricerca su -Fonetica e Canto- alla Sorbona. È stato docente di ruolo all’Università Lyon2 Lumière, specialista di Dizione Lirica Italiana ha insegnato la disciplina negli Ateliers dell'Opéra di Parigi e di Lione, attualmente insegnava al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi.

 

La sua grande capacità d’integrazione e di collaborazione, lo hanno reso strumento verso la coalizione nell’associazionismo.

È stato presidente dell'Associazione Francese degli Insegnanti di Canto e dell’ EVTA, (European Voice Teachers Association) ed è stato organizzatore a Lione del congresso Eurovox-All about singing.

 

Nel 1999 è stato promotore alla creazione di A.I.C.I. Associazione Italiana Insegnanti di Canto in Italia. L’Associazione compie vent’anni e grazie al sodalizio di persone aperte e attive come Lelio Capilupi, Anna Gotti, Massimo Sardi e non ultimo proprio Paolo Zedda, ha al suo attivo numerosi momenti di incontro e di scambio vivo fra insegnanti.

 

Paolo ha sempre partecipato con entusiasmo all’attività associativa arricchendo con il suo pensiero, l’esperienza e le idee aperte, importanti approfondimenti.

 

Personalmente devo a lui la mia iscrizione ad A.I.C.I., sei anni fa mi spinse con energia verso questa scelta in un momento della mia vita in cui faticavo a riconoscere nella consociazione la possibilità di un lavoro onesto e fecondo.

Per questo lo ringrazio.

 

Caro Paolo, ci mancherai con il tuo sorriso gentile e il consiglio opportuno e discreto che non hai mai negato a nessuno, hai lasciato nel tuo cammino quella traccia che fa di un insegnante un vero educatore.

 

Per A.I.C.I., il presidente

 

Giuseppina Cortesi

 

 

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Il ricordo di Lelio Capilupi, ex Presidente AICI

 

Ho appreso con profondo dispiacere la notizia che Paolo Zedda non è più con noi.


Lo conobbi per la prima volta a Fiesole, esattamente 20 anni fa, in occasione della costituzione dell’AICI – Associazione Insegnanti di Canto Italiana - e da quel momento moltissime furono le occasioni di incontro, scambio di opinioni e, soprattutto, momenti in cui Paolo elargiva consigli con quella sua consueta combinazione di certezze e gentilezza.


In qualità di Presidente AICI lo invitai al Primo Convegno che si tenne a Mantova nel 2012 (la foto - di Filomena Menna - si riferisce a quella occasione), dove Paolo tenne due interessantissimi interventi: “Il successo del buoncanto italiano nel suo modello di dizione” (Paolo era insegnante di Dizione lirica italiana al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Parigi) e “La formazione di un maestro "generico" di canto”.


Oltre che per le sue competenze, lo ricordo per la sua grande umanità, cosa di cui ebbi conferma in occasioni personali; sempre disponibile a darmi consigli…


Conservo le foto dei miei bimbi, allora piccoli e da poco "arrivati", che Paolo con tanto amore volle farmi: in quelle foto è come se ci fosse anche Lui, anche se era dietro la macchina fotografica!


Una delle sue “gentilezze” fu l’avermi tradotto in francese (senza che io glielo chiedessi) un mio articolo in ricordo del Maestro Ettore Campogalliani, articolo pubblicato su "Le Joiurnal de l'AFPC-EVTA France".


Ci mancherai Paolo, eri un punto di riferimento al quale molti potevano rivolgersi con la certezza di avere ascolto.

 

Lelio Capilupi, ex Presidente AICI

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Un caro ricordo di Anna Gotti, ex Presidente Aici 

 

Il mio incontro e la mia amicizia con Paolo Zedda.

 

Paolo Zedda: “ma tu sei italiana?” io lo guardo e gli rispondo, “si! Ma davvero! siamo gli unici due italiani qui oggi?”, e ci siamo messi a ridere tutti e due! Eravamo al Congresso Internazionale degli insegnanti di canto a Londra, nel 1997.
Da lì ebbe inizio la nostra amicizia ed il grande rispetto professionale.

 

Paolo era allora Presidente dell’Associazione francese AFPC (orgogliosissimo e felice di questo ruolo) e con il prof. Marvin Keenze, coordinatore NATS delle attività internazionali, volevano che io pensassi seriamente a dare vita ad un’associazione italiana. Così fu, io tornai in Italia e contattai, Massimo Sardi e da lì in poi, dopo tanta fatica, in quanto allora comunicare era abbastanza difficoltoso, riuscimmo a programmare un incontro a Firenze per organizzare la nascita dell’AICI.

 

Al primo incontro dell’AICI con i nostri nuovi soci presso la Scuola di Musica di Fiesole nel 1999, c’erano tutti e due, Paolo e Marvin, la loro presenza è stata molto incoraggiante e siamo stati aiutati da entrambi con molta professionalità e grande passione.

Con lui ho mantenuto un contatto via mail molto intenso per la soluzione dei più piccoli/grandi problemi che ci trovavamo ad affrontare e lui era sempre disponibile.


Ci siamo incontrati durante questi 22 anni in giro per il mondo in occasione di molti congressi e seminari e lui stesso è venuto in Italia molte volte a tenere Corsi di Formazione per gli Insegnanti della nostra associazione.
Quando è uscito il mio cd “Ordinary Woman” nel 2000 gli ho regalato una delle prime copie e ricordo il suo grande sorriso di gioia e ammirazione, amava tanto quel CD e come lo avevo interpretato.


Quando sono stata poi invitata dall’EVTA nel 2009 a Parigi al teatro Folies Bergére a tenere un seminario sul “Come interpretare gli standards con il giusto jazz feeling“, Paolo era in prima fila ad applaudirmi con tanta ammirazione e le sue parole stimolanti sono ancora qui nel profondo del mio cuore.


Mi mancherai tantissimo, la tua professionalità, la tua gentilezza, la tua grande passione per il canto l’hai trasmessa a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti. Non potrò esserci a farti l’ultimo saluto ma le mie preghiere spero ti arrivino anche in cielo.

 

Vorrei anche dare un abbraccio al tuo compagno Didier Delettre che è stato vicino a te con ammirazione e amore per tutti questi anni

 

R.I.P. mio caro amico e GRANDE collega amante della voce cantata.


Anna Gotti

 

Il ricordo di  Massimo Sardi (già presidente AICI)

 

Ho conosciuto Paolo Zedda a Besançon nel 1992 a un convegno sulla voce.

 

Era la prima volta che partecipavo a una manifestazione del genere ed ero piuttosto impacciato, anche perché, in quell’occasione, rappresentavo la Scuola di Musica di Fiesole dove insegnavo, e ne sentivo tutta la responsabilità.

 

Fu perciò un certo sollievo per me conoscerlo in quel frangente, e soprattutto seguire la sua esposizione sui rapporti fra la fonetica e il canto, cosa che da quel momento ha avuto un posto particolare nella mia didattica.

 

A una conoscenza così fugace non seguì subito un’amicizia, come invece avvenne in seguito. Fu in occasione della fondazione di AICI che Paolo ricomparve, prima incontrato da Anna Gotti a Londra, dove fu prodigo di incitamenti a creare le basi della nostra futura associazione, poi come partecipante attivo, insieme a Marvin Keenze, alle nostre prime assemblee che portarono alla fondazione di AICI.

 

Da lì un’amicizia contrappuntata soprattutto da eventi legati all’AICI: dalla nostra presentazione internazionale a Lyon nel 2000, ai tanti seminari tenuti da Paolo per l’Associazione, all’incrociarsi fra un convegno e l’altro.

 

Ora che Paolo non c’è più, sicuramente mancherà un punto di riferimento importante per il nostro essere insegnanti di canto “in comunità” e mi piace ricordarlo come l’ultima volta che ci siamo incontrati: a Parigi, dopo una cena insieme a mia moglie, un’amica e Didier, il suo compagno di vita, spensierati fra una risata e l’altra, a giro per la città. 


Ciao Paolo.

 

Massimo Sardi, già Presidente AICI 

PaoloeAnna
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